He explains his Patents and his Processes against Judges of court of
appeal and 
against Judges of district court - of Düsseldorf - Germany

Dr.-Ing. Th. SARTOROS

 

IL BREVETTO "ANTIKYTHERA MECHANISMUS" DPMA Nr. 10 2010 105 501
SI VENDE AL PREZZO DI : 265.000,-- € + 19% MWSt

PATENT "ANTIKYTHERA MECHANISM" TO SELL DPMA Nr. 10 2010 105 501

PRICE 265.000,-- € + 19% Tax (MWSt)

Brevetto dell´ Dr. Ing. Theodor SARTOROS

 

1. Denominazione: Meccanismo di Antikythera con un planetario,

    calendario, ed operato da un Orologio ad energia idraulica oppure

     elettrica

 

2. Oggetto dell'invenzione:
La produzione di una unità funzionale per l´accurata simulazione di tutte le indicazioni del Meccanismo di Antikythera come:
rotazione del globo celeste e realizzazione del anno e del mese astronomico,
le fasi lunari e la realizzazione del mese sinodico e siderale,
la previsione delle eclissi solari e lunari,
il Ciclo di Saros,
il calendario antico Greco, noto come di Meton, con ciclo di 19 anni 

  suddivisi in 235 mesi (dove alcuni avevano 29 giorni chiamati "magri", ed altri avevano 30 giorni chiamati "grassi")
il Calendario antico-egiziano di 365 giorni
la posizione del sole nello Zodiaco

 

3.Introduzione; Stato della tecnica

 

I frammenti recuperati da un naufragio d´una profondità di circa 42 m. presso l'isola greca di Antikythera, nel Mar Egeo, a sud del Peloponneso nel 1902, resti di un meccanismo ad ingranaggi, che è stato noto come il Meccanismo di Antikythera, ha dimostrato di essere molto complicato;
il meccanismo è ancora oggi oggetto di lunghi studi e pubblicazioni da parte di molti dilettanti, amatori e di scienziati; Ci sono occupati sin ora: Svoronos, Stais, Rediadis, Theophanidis, Rehm, Price, Karakalos, Bromley, Wright, Tatiana Van Vark, e un gruppo di scienziati delle Università di Atene e Salonicco (GR), e Cardiff (UK), (Freeth, Jones, Steele, Bitzakis, Seiradakis, Zafeiropoulou, Mangou, Moussas, Athanasiou, Edmunds e altri) sotto gli auspici del Museo Archeologico d´Atene (abbreviato AMA);
con l'aiuto di tomografia computerizzata di aziende mondiali come HP (Malzbender) e X-Raytec (Handland) e con tecniche altamente specializzate, il menzionato Gruppo si occupa dal 2006 con le rovine enigmatici ed ha fornito foto (3D) tredimensionali; cosi si e potuto leggere sul "Parapigma (= istruzioni)" 2160 lettere del Alfabeto greco, ed ha visualizzato delle frazioni di ingranaggi a denti triangolari precisamente identificabili.


Ci sono anche letti alcuni termini completi di natura astronomica e geografica come ad esempio ΕΓΛΕΙΠΤΙΚΗΣ, ΝΕΜΕΑ, ΙΣΘΜΙΑ, ΟΛΥΜΠΙΑ, ΕΛΙΚΙ, ΑΡΗΣ, ΑΦΡΟΔΙΤΗ, ΓΝΩΜΩΝ, ΑΕΤΟΣ, ΛΥΡΑ, ΥΑΔΕΣ, ΠΛΕΙΑΔΕΣ, ΤΑΥΡΟΣ, ΔΙΔΥΜΟΙ, ΑΡΚΤΟΥΡΟΣ,  (eclittica, Nemea, Isthmia, Olympia, Spirale, Mars, Venus, Gnomon, Aquila, Lyra, Hiades, Pleiadi,Toro,Gemelli,Arturo).

 

Theophanidis ha riconosciuto (nell´anno 1934) come prima persona 5 scanalature nella metà superiore della parte posteriore del meccanismo con due puntatori supportati, e altre 4 scanalature nella metà inferiore del lato posteriore dei frammenti.


Nella parte anteriore Theophanidis ha potuto leggere alcuni nomi di mesi del calendario antico egiziano, che Price più tardi (1974) ha confermato; poi ha rivelato in un altro frammento anche il nome (con lettere greche) di 2 costellazioni del zodiaco in un quarto di un disco anulare con strisce corrispondenti ad una scala graduata di 360°.

 

Price ha dichiarato (1974) che le 5 scanalature nella metà superiore della parte posteriore sono solchi di separazione tra 5 cerchi/dischi circolari concentrici, e che le 4 scanalature nella metà inferiore della parte posteriore sono solchi di separazione tra 4 cerchi/dischi circolari concentrici, congettura che in seguito (2006) si è dimostrata di essere errata.

 

Price (con l'aiuto di un meccanico di orologeria John Gleave) ha presentato nel 1974 un primo modello del Meccanismo di Antikythera basato sulle sue scoperte (con anelli circolari nella parte posteriore, etc.) ed ingranaggi con numero di denti, determinati col´ aiuto di Radiografia dal scienziato greco di Fisica Nucleare Karakalos, che pero spesso ed arbitrariamente ha rifiutato/ cambiato per ottenere un risultato astronomico accettabile.

 

Così in questo modello era mostrato un meccanismo messo in moto da una manovella con una catena d´ingranaggi simile ad un sistema planetario. Sfortunatamente, il numero di denti adottati da Price ha complicato la ricerca ed ha contribuito ad aumentare la confusione; il modello di Price aveva evidenziato più problemi di progettazione ed astronomici che ha mai risolto, e quindi ha stimolato i ricercatori ad ulteriori studi intensivi.

 

Seguirono i modelli di Bromley (1986-1991), M. Wright (2002-08), Tatjana van Vark (2007), Edmund (2008). Questi non hanno sollevato nessuno dei difetti significanti del modello di Price, ma hanno cambiato il numero di denti e il tipo del riduttore epicicloidale e cosi tolto o cambiato alcune funzioni del meccanismo, in modo che qui non vengono prese in considerazione, soprattutto perché la maggior parte dei modellatori ha assunto che l´ingresso di movimento nel meccanismo avviene colla manovella come nel modello di Price, oppure ha trasferito l´ introduzione del movimento al disco portante le ruote dentate di pianeti, e cosi si sono allontanati dai risultati esatti.

Tuttavia, la funzione della manovella come si vedrà è tutta un'altra.

 

Nel 2006 M. Wright si rese conto che le scanalature sul retro del meccanismo erano in realtà curve in forma di spirale, e non cerchi.


Nel 2008 la squadra del´AMA ha confermato che le scanalature erano di forma spirale sia nella parte superiore sia nella parte inferiore della faccia posteriore, ed inoltre ha identificato nella metà superiore del retro i nomi di alcuni mesi del calendario di Corinto, notizia che è stata appresa come una sensazione perciò che riguarda l'origine dell' meccanismo .

 

Il gruppo dell'AMA ha completato le indagini e pubblicato nell'anno 2008, un disegno della metà superiore del retro del meccanismo con il calendario antico greco del ciclo di 19 anni del astronomo greco Meton (introdotto ed usato in tutta la Grecia fin dall´ anno 432 sino al anno 46 p.a.n. = prima della attuale numerazione) ed ha spiegato la metà inferiore di retro come "Monitore per la previsione delle eclissi".
Tuttavia, non ha spiegato come funziona il meccanismo nell´interno.

 

Nonostante il successo parziale del suddetto gruppo di Ricercatori, realizzato nella decodificazione di nomi, utilizzando la tecnologia CT, non esiste nessun modello sia come disegno sia come unità funzionante, che spiega completamente le funzioni interne del misterioso meccanismo di Antikythera.

 

Non si è precisato dai modellisti né il numero degl´ingranaggi né il numero di denti di ogni ingranaggio.

 

C'è una tavola con i numeri di denti degli ingranaggi identificati dai sopranominati quattro (4) ricercatori più importanti: Karakalos, Price, Wright, squadra dell'AMA, dove pero i numeri di denti differiscono molto fra loro, spesso a causa di diversi modelli di flusso delle trasmissioni interne; cioè per quanto si riferisce alle catene interne di trasmissione ed al modello del sistema planetario, i valori ed i flussi di sopranominati sono molto contraddittori.

 

Per alcuni ingranaggi e per ottenere un risultato plausibile si é introdotto "un possibile numero di denti", esprimendolo con una vasta di gamma di 2-6 denti e spesso utilizzato (lo stesso ingranaggio) in diverse catene cinematiche.

 

Com´era la parte motrice del Meccanismo e dove era l'ingresso del movimento, e quale funzione adempie ogni catena cinematica, sono questioni che finora rimaste oscure. Ogni costruttore di modello ha cercato di ottenere un risultato spiegabile astronomicamente ed al uopo ha introdotto empiricamente oppure casualmente i numeri di denti. Nel brevetto presentato sia il numero di denti di ogni ingranaggio, sia il flusso interno delle catene cinematiche, sono esattamente descritte e le funzioni spiegate.

 

Tra i ricercatori, vi è anche un disaccordo sulla questione se il meccanismo di Antikythera contiene anche una trasmissione epicicloidale ad ingranaggi, e di quale tipo potrebbe essere, e se il sistema planetario contenesse (4 o 5) ingranaggi, e qual´era il numero di denti di ciascun ingranaggio della trasmissione, ed infine come erano fabbricate le ruote dentate.

 

Ci sono ricercatori (Wright, Freeth, Edmunds), che nelle loro pubblicazioni presentano entrambe le versioni (cioè con e senza sistema epicicloidale ad ingranaggi). Nei modelli o disegni (M. Wright) si vedono sulla parte anteriore del modello 7 lancette per i pianeti ed in un modello successivo (M. Wright) sono sul fronte soltanto 2 lancette per due soli pianeti (Sole, Luna) visibili. Ma nessuno di essi corrisponde alle funzioni originali del meccanismo di Antikythera.

 

La rappresentazione grafica del gruppo di ricerca dell´AMA (vedi rivista inglese "Nature", 2006) prevede all'interno del meccanismo un riduttore epicicloidale con 4 ruote dentate, tuttavia, mostrano le formule della teoria moderna per sistemi epicicloidali, dell'inventore, una costruzione erronea, che conduce ad un risultato numerico assurdo, cosa che non può pesare sui progettisti antichi greci del meccanismo di Antikythera.

 

Si é senza dubbio constatato che si tratta d´uno apparecchio greco con tecnologia d´avanguardia, e che i frammenti recuperati facevano parte di un meccanismo complesso, che poteva eseguire diverse operazioni; da alcuni ricercatori nominato come il "più antico computer del mondo ad ingranaggi ". Alcuni altri impongono il nome al meccanismo di "calcolatore analogico". Price lo definisce come "un computer calendario dal 80 aC";


altri (Theophanidis, Kritzas) estimano che il dispositivo è del 120-140 p.a.n.


Nelle pubblicazioni in giornali e riviste (come ad esempio: l´inglese NATURE, riviste tedesche DER SPIEGEL, GEO, P.M. ed altre) vengono evidenziate le difficoltà di scienziati a svelare i segreti del meccanismo.


4. Descrizione delle due facciate del modello brevettato "Meccanismo di Antikythera"

 

                  Il dispositivo secondo l'invenzione ha le dimensioni:
              167 * 306 * 125 mm (Lunghezza * Altezza * Ampiezza).

 

4.1 Descrizione del lato frontale (Fig. 1)

 

Un osservatore che sta dalla parte anteriore del dispositivo vede, (sulla faccia anteriore):

 

Nell'angolo superiore destro si trova un Orologio (che a quel tempo d´uso del meccanismo di Antikythera originale veniva operato con energia idraulica, cioè da un orologio ad acqua) con visualizzate le 24 ore di ISIMERIA (ore come negli moderni Orologi di oggi ) ed una lancetta che faceva un giro al giorno. Le Ore, chiamate di ISIMERIA, sono citate da Omero, ed Pytheas di Massalia (oggi Marseille/Fr) ha descritto (330 p.a.n.) in ore di ISIMERIA la durata del giorno della misteriosa isola Thouli situata nel 66° di latitudine nord. Così la lancetta per la durata del giorno fa esattamente una rotazione in senso orario in 24 ore.

 

I Babilonesi avevano diviso il cerchio in 360° ed il tempo di durata del giorno e notte in 24 ore, e questi dati erano stati assunti dagli astronomi greci ed applicati nel meccanismo di Antikythera.

 

Gli Orologi ad acqua di Ktisibios (contemporaneo di Archimede) erano dotati di ruote dentate ad ingranamento esterno e vengono descritti dal Vitruvio 200 anni più tardi, con grande ammirazione per la loro precisione. Pertanto, il meccanismo di Antikythera era stato fornito con una clessidra cioè contatore dell'acqua. L´orologio ad acqua (clessidra) non è oggetto del presente brevetto.
Qui, l'orologio è alimentato con energia elettrica da una batteria.

 

Oltre all´Orologio con ore di ISIMERIA, nel mezzo della metà superiore del lato anteriore, c'è un finestrino dove appariva alternativamente l'immagine di un Dio o di un pianeta (Κρόνος, Ηλιος, Σελήνη, Αρης, Ερμης, Δίας, Αφροδίτη) cioé Saturno, Sole, Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, per indicare i giorni: Sabato, Domenica, Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì) cioé come i nomi dei 7 giorni della settimana attuale; nel finestrino era così visualizzata la durata della settimana.


La piena rotazione di 1 giro del disco dietro lo finestrino durava 7 giorni. Il disco per i giorni della settimana prendeva il suo movimento dall´albero della lancetta del Orologio ad ore di Isimeria.

 

C´era probabilmente anche un orologio anaforico, situato nell´angolo in alto a sinistra del lato anteriore con il "Gnomon". (L´orologio anaforico non è ulteriormente descritto qui, ed i dettagli non fanno parte del brevetto).

 

Situati nel mezzo del lato anteriore (centro B) si vedono quattro dischi concentrici / anelli rotanti.

La descrizione degli anelli è fatta cominciando dal centro (B) andando verso la periferia del lato ed è la seguente:

 

Il primo disco anulare HG concentrico è girevole attorno al centro B, porta l'immagine del cielo con le stelle visibili in una zona di 36° (Lindos - isola di Rhodi) - 37° Siracusa, - 38° Atene / Corinto, di latitudine nord. Le stelle che sono enumerate nel Parapigma (ad esempio: Arkturos, Aquila, Hiades, e Pleiadi, ecc) possono essere viste nella metà settentrionale del cielo.

L'immagine del cielo ruota attorno alla Stella Polare e fa un giro in 23 ore, 56 minuti e 3,46 secondi, e simula i giorni astronomici 366,24667 dell'anno tropicale, vale a dire la rivoluzione del globo celeste con le stelle fisse avviene secondo l'astronomia pitagorica, adottata anche da Ipparchos (Ipparco).

 

Già dal 6° secolo p.a.n. gli astronomi greci avevano scoperto che il cielo con le stelle fisse ruota intorno alla Stella Polare. Questo particolare è stato realizzato nell´antico meccanismo di Antikythera.


Questo fatto è stato anche implementato fedelmente nel dispositivo secondo l'invenzione.

 

In seguito è descritto come avviene la rotazione del disco centrale HG con l'immagine del cielo notturno in meno di 24 ore ed da quale catena di ingranaggi è azionato, dettagli che sono stati brevettati.

 

Il primo sopradetto disco HG è circondato da un disco anulare fisso, indicato con ZK, sul quale sono incisi i nomi greci dei 12 segni zodiacali. Leggermente sotto la superficie cioè abbassate (in confronto alla superficie del lato) sono creati in un disco circolare nella piastra fissa FP, 365 piccoli fori, dove uno spillo coll' immagine del Sole SS, viene messo e trasportato giornalmente a mano in senso antiorario da un foro al prossimo. La ragione perché il simbolo solare SS ruota in senso antiorario nei 365 fori del disco circolare, è correlato alla differente durata dell'anno astronomico (siderale) ed anno tropicale ed era già noto agli astronomi Greci fin dai tempi di Pitagora (595-511 p.a.n.). Pitagora aveva dichiarato che il sole ruota verso l'indietro in confronto alle stelle fisse e Platone (420 p.a.n.) richiedeva dagli astronomi 'ΣΩΖΕΙΝ ΤΑ ΦΑΙΝΟΜΕΝΑ", vale a dire i fenomeni astronomici devono essere illustrati e spiegati in tutti i modelli esattamente come visti.

 

Successivamente dopo lo spazio circolare per i 365 fori del simbolo del sole SS, si vede e ruota in senso destrogiro una corona circolare concentrica, JR (ÄK), con incisi i nomi dei 12 mesi del calendario antico egiziano (in vigore in quel tempo, circa 120 p.a.n.), con 365 archi di uguale ampiezza, evidenziati con strisce radiali; le 365 divisioni del cerchio rappresentano i 365 giorni del calendario antico egiziano.

 

Il calendario egiziano conteneva 360 giorni e 5 giorni ulteriori, noti come "Epagomenen" cioè aveva un totale di 365 giorni. Il numero di archi (365) corrispondeva quindi ai giorni del calendario.

 

Una striscia fatta sulla piastra fissa FP esattamente sulla linea meridiana (che coincide coll´asse verticale degli anelli concentrici) permetteva all'utente di riconoscere il mese ed il giorno in cui viveva. Il calendario egiziano era molto più facile che l'antico calendario greco chiamato secondo il nome dell´astronomo ateniese Meton (vissuto ca. 480-410 p.a.n.) che aveva un ciclo di 19 anni e conteneva 6.940 giorni suddivisi in 235 mesi (chiamati: sinodici).

 

Questo anello JR (ÄK), fa una (1) rivoluzione in 365,24667 giorni (scostamento inferiore a 0,56 secondi/anno) in base ai dati di allora adottati dal astronomo greco Ipparchos (vissuto circa 195-125 p.a.n.).
(Nota bene: il numero di 365,24667 giorni, é arrotondato per eccesso)

 

Questo anello JR (ÄK), che simula il movimento circolare destrogiro del pianeta, "sole", secondo il sistema geocentrico, riceve il movimento dalla orologio ad Ore di ISIMERIA;
la catena cinematica è spiegata in seguito.

 

È da notare che il periodo orbitale periodico dei 365,24667 giorni del sole intorno alla terra era noto e realizzato nell´Orologio (perduto) di IPPARCHOS, con 8 ruote dentate a partire da un ingranaggio montato sul albero dell´indice (Lancetta) della durata del giorno del orologio colle Ore di ISIMERIA, ed il movimento arrivava alla ruota centrale B1; La ruota centrale B1 viene chiamata "Ruota del Sole".

 

Prerequisito per la precisione di tutti gli altri movimenti di monitoraggio è che la grande ruota dentata B1 per la simulazione della rotazione del Sole, esegue esattamente 1 giro in 365,24667 giorni nell'anno tropicale.

Dell´orologio colle Ore di ISIMERIA ed delle prossime 7 ruote dentate, non è stato salvato niente. Solo l'ultima ruota B1, chiamata ruota del Sole, è disponibile come un frammento completo e si può vedere in tutte le pubblicazioni.

 

Il numero di denti della grande ruota del Sole B1 è controverso tra i vari ricercatori.


Qui la ruota dentata B1 è realizzata con numero di denti (223); il numero di denti e protetto.

Il numero di denti delle altre 7 ruote della catena cinematica (dal puntatore del orologio coll´Ore di ISIMERIA sino alla ruota B1) indispensabili per ottenere la simulazione di una rivoluzione del sole in 365,24667 giorni, non è rivelata qui.

 

Dopo il grande anello circolare concentrico JR (ÄK), con il calendario egiziano segue la piastra fissa FP, che racchiude i già descritti 4 anelli concentrici.

 

Leggermente sotto il grande anello concentrico JR (ÄK), con il calendario egiziano, e sulla piastra fissa FP, si trova una finestrina dietro la quale gira in senso destrogiro un disco circolare VK, che simula la rotazione della Luna e le 4 fasi lunari. Questo disco della Luna esegue 13,36842105 rivoluzioni in 365,24667 giorni dell'anno e simula le 13,36842105 mesi siderali (astronomici) dell'anno.

 

Le otto (8) cifre dopo la virgola erano misurate e note fin dal 3° secolo p.a.n.. Il valore 13,36842105 é realizzato con numero di denti per gli ingranaggi precisamente calcolati, che si adattano esattamente alle distanze fra gli assi. Non vi è dubbio che gli antichi greci progettatori avevano consultato i "13 libri di Aritmetica" dell'antico matematico greco "Diofanto" per calcolare il numero di denti delle catene cinematiche di ingranaggi, e cosi si spiega la suddetta precisione numerica del risultato.


La catena cinematica d´ingranaggi con il numero di denti d´ogni ruota dentata per simulare l'esatto periodo orbitale lunare (mesi siderali) è spiegata di seguito.

 

Il quarto della superficie inferiore del lato anteriore è usato come Parapigma, cioè sono incise sulla superficie informazioni riguardanti il sollevamento ed il tramonto di alcune stelle. Informazioni molto utili ai navigatori greci nel mar Mediterraneo.

 

4.2 Descrizione del lato posteriore (Fig. 2)

4.2.1 Descrizione della metà superiore del lato posteriore

 

Nella parte superiore del lato posteriore sono fabbricate sulla piastra solida, come già detto, le 5 scanalature in forma spirale. Intorno al centro N, seguendo le 5 scanalature a spirale, scivola un puntatore/indice, che è guidato nei canali e sopportato da un perno scorrevole.
Il puntatore N (oppure ZN) fa esattamente 5 giri in 19 anni.

 

Nella metà superiore della parte posteriore del meccanismo di Antikythera si formano fra le scanalature, 5 anelli in forma di spirale,che sono suddivisi in 235 archi di uguale ampiezza;

Le 235 divisioni corrispondono ai 235 mesi sinodici del ciclo di 19 anni del calendario del astronomo greco, Meton.

 

La catena cinematica per la rotazione del puntatore N, che percorre le scanalature in forma di spirale della metà superiore del lato posteriore, comincia con un ingranaggio (B2) con 64 denti, montato sull'albero della grande ruota dentata B1 coi 223 denti, la quale come si è detto, compie una rivoluzione in 365,24667 giorni, e la fine la catena muove la lancetta N del calendario di Meton.

 

Col calendario di Meton col ciclo di 19 anni si approssimavano molto meglio sulla Terra i tempi simulati delle rotazioni del Sole e della Luna, con i movimenti dei corpi celesti e così le Olimpiadi potevano iniziare quasi sempre nello stesso giorno dell'estate. Questo calendario è stato introdotto nel mese di luglio dell´anno 432 p.a.n. in tutta la Grecia.

 

Il numero 19 era scritto sui calendari con colore dorato e designato come "numero d'oro".


Dopo 19 anni, i corpi celesti erano quasi nella stessa posizione di partenza.

 

Ciascuno dei 5 anelli in forma di spirale di 360° è diviso con strisce radiali in 47 archi di uguale ampiezza (angoli uguali), e ogni arco (settore) sulla piastra fissa porta inciso il nome di un mese (Corintico), del allora valido calendario di Meton. I nomi Corintici dei mesi sono stati scoperti recentemente con l´aiuto delle tecniche CT. Complessivamente sono 235 mesi nelle 5 spirali della metà superiore del lato posteriore e questo numero (235) corrisponde ai mesi sinodici degli astronomi greci. Soltanto nella parte superiore del lato posteriore si poteva leggere i 235 mesi sinodici.

 

Nel calendario di Meton del ciclo di 19 anni, non tutti gli anni e mesi, erano di uguale durata. Ci erano anni con 12 mesi e un altri anni di 13 mesi; ci erano mesi con 29 giorni (chiamati "magri" o "sottili") e c'erano mesi di 30 giorni (chiamati "grassi" oppure "completi").


(Vedi: Libro dell'antico astronomo greco Geminus, col titolo "Introduzione nei Fenòmeni").
Questo dettaglio era stato implementato nel meccanismo di Antikythera.

 

Il puntatore scoperto da Theophanidis nella metà superiore del retro del meccanismo con la guida scivolante nelle scanalature in forma di spirale è stato confermato anche dal team dell'AMA.

 

Per questa ragione era stato necessario spiegare al´utente del meccanismo di Antikythera col calendario di Meton, quali giorni erano "ΕΞΑΙΡΕΣΙΜΟΙ", cioè quale giorno del mese "magro", dovrebbe essere escluso, in modo che il "mese magro" avesse soltanto 29 giorni.


I progettisti del meccanismo di Antikythera hanno inciso il giorno ΕΞΑΙΡΕΣΙΜΟ al piede di ogni arco (settore) sotto il nome del mese magro. La scoperta della parola "ΕΞΑΙΡΕΣΙΜΟΙ" è fatta con tecniche CT, mostrate dal team dell´AMA nell´anno 2006-2008.

 

È da notare che la funzione della catena cinematica ad ingranaggi per il movimento del puntatore N del calendario di Meton, era rimasta nascosta agli altri ricercatori e che la stessa catena cinematica veniva usata contemporaneamente per mostrare anche l´inizio dei giochi Olimpici (in Olimpia, Nemea, Isthmia, Naa). Cioè ha avuto due funzioni, particolarità che agli altri ricercatori erano sfuggite.

 

La suddetta catena cinematica è ramificata e guida un secondo puntatore Zo in un piccolo cerchio chiamato dei "giuochi Olimpici", all'interno del grande cerchio della prima spirale nella metà superiore del retro. Questa lancetta Zo esegue 1 rivoluzione ogni quattro (4) anni, perche ogni quattro anni, erano svolti i giuochi Olimpici.

 

C'è ancora una ulteriore indicazione da notare, riguardante un puntatore rotante in un piccolo cerchio montato nella metà superiore del retro. In questo cerchio sono stati visualizzati i 4 periodi del calendario di Kalippos, che consisteva in 4 cicli del calendario di Meton, vale a dire 4 * 19 anni = 76 anni. Il numero 76 è stato letto nel Parapigma.


Il calendario di Kalippos raggiungeva una maggiore precisione nella simulazione.

 

4.2.2 Descrizione della metà inferiore del retro

 

La metà inferiore del retro con le 4 scanalature di forma spirale (che formano i 4 anelli di forma spirale) venivano utilizzati per prevedere le eclissi (del Sole / e della Luna) secondo il ciclo caldeo, chiamato anche "ciclo di Saros".

 

I Caldei (ora Iraq) hanno osservato e registrato come ufficio statistico dall´anno 750 p.a.n. per circa 250 anni, da un osservatorio in Ninive, le eclissi solari e lunari, ed hanno stabilito che, dopo circa 18 anni, queste si ripetono quasi negli stessi giorni.

Le osservazioni dei Caldei erano accettate ed usate dagli astronomi greci.
Gli 18 anni del ciclo di Saros contenevano un totale di 223 mesi sinodici.

 

I 4 anelli in forma spirale della metà inferiore del retro sono stati quindi divisi con strisce radiali in 223 archi (di ampiezza uguale) e quindi corrispondevano a 223 mesi sinodici del ciclo di Saros.
Alcune note del "Parapigma" e i 4 anelli in forma spirale consentono questa costruzione.

 

Agli astronomi greci ed in particolare nel tempo di Ipparchos era noto, che il Sole / Luna eclissa ogni 6 mesi (eclissi solari circa 2,3 volte l'anno, eclissi lunari circa 1,5 volte/anno) e si verificano in coppie, vale a dire, le eclissi solari hanno luogo durante la Luna nuova ed eclissi lunare durante la Luna piena. Conseguentemente sono incise sugli archi del monitore basso del meccanismo di Antikythera le eclissi previsti circa ogni sei mesi. Questo dettaglio può essere visto anche nelle foto CT.

 

In questo punto, c´è da notare che all'interno del disco circolare centrale solido della metà inferiore (cioè entro la superficie del ciclo di Saros) possono essere visti due puntatori/ lancette situati negli assi "I" e "G", le cui funzioni e le velocità sono state interpretate da altri ricercatori in maniera sbagliata.

È anche da notare che la catena d´ingranaggi, che conduce al puntatore "G" e "I" della metà inferiore del retro, prende il suo moto di rotazione dall´ingranaggio E3 cioè da quello di più piccolo diametro del porta-pianeti della trasmissione epicicloidale composta (ad ingranaggi planetari).

 

Il piccolo puntatore con il suo centro di rotazione "I" viene usato per contare i 18 anni del ciclo di Saros, cioè, la lancetta più piccola fa un giro ogni anno e mostra il periodo orbitale di ciascun dei 12,36842105 mesi sinodici, ma il puntatore più grande con il centro di rotazione in "G", effettua quattro (4) giri in 18 anni.

 

Estrema attenzione e valsa da parte dei progettisti al senso di rotazione dei puntatori ed alle distanze degli assi, cioè tutte le catene cinematiche ad ingranaggi finiscono con un movimento in senso orario. (per un´osservatore cha sta al retro del meccanismo!)

 

5. Descrizione delle catene cinematiche interne del meccanismo di Antikythera (Fig. 2)

 

5.1 Catena cinematica d´ingranaggi per simulare la rivoluzione annuale del Sole in 365,24667 giorni e l´antico calendario egiziano di 365 giorni / anno

 

La prima catena cinematica d´ingranaggi comincia, come si è detto, con un ingranaggio montato sull'albero (della lancetta che indica la durata del giorno) dell'orologio colle Ore di ISIMERIA e di lá, tramite alcune copie d´ ingranaggi trasmette il movimento di rotazione alla ruota centrale B1 con i 223 denti.

 

È assolutamente necessario che la ruota centrale B1, ha 223 denti e tramite la catena cinematica il periodo orbitale della ruota dentata B1 si realizza in 365,24667 giorni.

 

Questo dettaglio è realizzato nel dispositivo brevettato con solo 4 coppie d´ ingranaggi (cioè 8 ruote, inclusa anche la ruota B1)

 

La ruota centrale B1 con i 223 denti è il cuore della simulazione della rotazione del Sole nell'anno tropicale con i 365,24667 giorni. (il termine "anno" è sempre da intendersi come un anno tropicale). Qui si tratta di termini astronomici (una (1) rotazione in 365,24667 giorni) che sono realizzate soltanto cogli numeri di denti sopradetti e sono utilizzati nel dispositivo brevettato.

 

Al di sopra della ruota B1 si trova un ruota gemella B1a con lo stesso numero di denti (223) e collo stesso modulo per i denti (come quelli della ruota B1). Entrambe le ruote parallele sovrapposte B1 e B1a con i denti 223, sono ingranate tramite una corona cilindrica A.

 

La ruota gemella B1a e la corona cilindrica A sono necessarie affinché il senso di rotazione della ruota B1 risulta positivo, (il senso orario destrogiro, è definito come positivo per l'osservatore che sta guardando il retro), mentre per l´osservatore che sta davanti al lato anteriore il senso di rotazione della ruota B1 é negativo cioè sinistrogiro.


Tramite la corona cilindrica A, il senso di rotazione della ruota B1 cambia ed il senso di rotazione mostrato dalla ruota gemella B1a diventa positivo (senso orario). Sulla ruota gemella B1a è montato l´anello circolare JR, che porta i nomi dei 12 mesi del calendario antico egiziano colle 365 divisioni.

 

L´anello JR, gira adesso (per l'osservatore che sta davanti al lato anteriore) in senso orario ed esegue esattamente 1 giro in 365,24667 giorni, come la ruota B1.

 

La corona dentata cilindrica A è disinseribile nel dispositivo secondo l'invenzione, e l´apparecchio è fornito con una manovella AK; La manovella serve per riportare gli ingranaggi alla posizione di partenza dopo che é finito il ciclo di 19 anni, oppure per portare gli indici/puntatori alla posizione giusta, dopo una riparazione dell' apparecchiatura. Cioè la manovella AK non serve per una propulsione permanente del sistema; e qui quasi tutti gli altri ricercatori commettono un grave errore d´interpretazione della manovella.


Il numero di denti della corona dentata cilindrica AK non ha nessuna influenza sul risultato, perché la corona cilindrica serve soltanto al cambio del senso di rotazione di due ruote ingranate e viene scelto secondo le esigenze costruttive. Nel caso presente il numero di denti opportuni può variare fra 48 e 54 e si stabilisce affinché il funzionamento delle due ruote gemelle B1 e B1a ingranate avviene senza ostacoli cioè che sia ottimo.

 

5.2       Le catene cinematiche d´ingranaggi della

                 Trasmissione Epicicloidale Composta

 

La maggior sorpresa del Meccanismo di Antikythera riguarda la scoperta trasmissione planetaria di ingranaggi, nota nella scienza dei sistemi planetari come "trasmissione epicicloidale composta", cioè che contiene un riduttore epicicloidale semplice con tre alberi rotanti, con 5 ruote dentate tutte ingranate esternamente, il quale (riduttore epicicloidale semplice) possiede un rapporto base di trasmissione uguale a meno uno (io = -1).

 

Non solo la definizione complicata, ma anche la progettazione e la fabbricazione di una tale trasmissione epicicloidale composta ad ingranaggi, procura molte difficoltà ancora oggi agli ingegneri qualificati. Pertanto, tali trasmissioni sono quasi sempre evitate.

 

È evidente che gli antichi greci conoscevano molto bene le leggi della "trasmissione epicicloidale composta ad ingranaggi" ed hanno potuto usare le proprietà nella costruzione del meccanismo di Antikythera.

 

La trasmissione epicicloidale composta ad ingranaggi del meccanismo di Antikythera è stata utilizzata, tra l'altro, per "calcolare la metà dei mesi sinodici dell'anno" (sarà discusso e spiegato più avanti)

Gli antichi astronomi e ingegneri greci conoscevano, quindi, che la trasmissione epicicloidale composta ad ingranaggi, come descritto sopra, è un meccanismo di trasmissione ad ingranaggi unico al mondo, capace di eseguire operazioni algebriche (addizione e divisione) ed hanno usato questa proprietà, con una virtuosità insuperabile.

 

I progettisti hanno introdotto nella trasmissione due velocità di rotazione diverse, che si sommano algebricamente dal dispositivo, cioè, il dispositivo tiene conto del senso di rotazione introdotta, e se entrambi i sensi di rotazione sono positive (in senso orario), le somma, ma se le due rotazioni hanno sensi diversi quindi le sottrae, ed il risultato lo trasmette verso l'esterno con l'albero del porta-pianeti.

Va notato che nessuna domanda di brevetto è nota con una "trasmissione epicicloidale composta", con riduttore planetario integrato, con 3 alberi rotanti, con 5 ruote dentate, esternamente ingranate, con rapporto di trasmissione base uguale a meno uno (io = -1).
L'antica costruzione greca resta ancora unica nel mondo.

 

Nelle cronologie della storia, i sistemi planetari ad ingranaggi fanno la loro apparizione nel tempo di Archimede e di Ktisibios (Ktesibius); quindi il meccanismo di Antikythera colla "trasmissione epicicloidale composta" potrebbe essere di una data di nascita posteriore, cioè dopo l´Archimede; Il grafologi confermano che il meccanismo sarebbe ad ogni modo del 2° secolo p.a.n.

 

5.2.1 Breve descrizione della trasmissione epicicloidale composta
e spiegazione del funzionamento

 

Per dimostrare l'errore del pensiero degli altri ricercatori, che hanno assunto un sistema epicicloidale semplice del tipo differenziale, come i differenziali usati nell´asse posteriore nel sistema di trasmissione delle automobili, sono necessarie alcune spiegazioni tecniche del dispositivo per essere meglio compreso.

 

Nel "differenziale" come quello usato nell´asse posteriore degli automobili, il moto è introdotto con l´albero del porta-pianeti; la potenza viene allora distribuita uniformemente ai due semiassi. Le ruote dei due semiassi ruotano durante un movimento rettilineo della vettura con velocità di rotazione identiche.


Guidando la macchina in una curva, la ruota che si trova al minor raggio di curvatura comincia a rallentare e la ruota che si trova sul maggior raggio di curvatura comincia ad accelerare.

 

Così, il Differenziale permette un trasferimento della potenza (come velocità) dall´una ruota ralentata all´altra ruota accelerata e quindi riesce di raggiungere una (temporale) compensa-zione dei due differenti percorsi delle ruote.


Tuttavia, il differenziale come sopra descritto "non può calcolare".

Il Differenziale come sopra descritto, non ha nessuna assomiglianza con la trasmissione epicicloidale composta, e quest'ultima è descritta e spiegata nel modo seguente:

 

Ogni cambio meccanico (ad ingranaggi) è simboleggiato da un cerchio con 3 strisce esterne radiali, che rappresentano i 3 alberi.


Una striscia radiale rappresenta l'albero d´ingresso del movimento (oppure di potenza), e l'altra striscia indica l´albero di uscita del movimento (oppure di potenza), la terza striscia coincide con la carcassa fissa del cambio di trasmissione (che é prolungata verso il centro del cerchio per riconoscerla). Per ottenere un cambio epicicloidale (oppure sistema planetario semplice di tre alberi rotanti) si deve rendere il terzo albero (cioè la carcassa) ruotabile.


Il terzo albero (cioè della carcassa fatta ruotabile) porta adesso gli ingranaggi chiamati "pianeti", che ingranano colle ruote dentate (chiamate "ruote sole") montate sugli alberi ruotanti (dell´ingresso e dell´uscita del movimento).

 

Ora nella tecnica dei cosiddetti riduttori planetari semplici si fissa l´albero di una "ruota sole", e si usa l´albero dell´altra "ruota sole" per l´ingresso della potenza (movimento). L´albero della carcassa é usato (di solito) per l´uscita della potenza (movimento).

Così nasce il riduttore planetario semplice, a 2 alberi ruotanti, indipendentemente dalla costruzione interna.


Un riduttore planetario semplice, a 2 alberi ruotanti, "non può calcolare".


Tutte le parti della costruzione che partecipano alla trasmissione del moto (potenza) sono determinate durante la fase di progettazione sulla base delle caratteristiche del tipo epi-cicloidale scelto. La suddetta proprietà del riduttore sembra nota quasi a tutti i ricercatori.

 

In una trasmissione epicicloidale composta, partono da un albero esterno comune (indicato p.es. colla lettera T), due catene cinematiche ad ingranaggi. Entrambe le catene cinematiche partono con la stessa velocità dell´albero T.

 

In ogni catena cinematica ad ingranaggi, ed secondo le necessità, risultanti dai calcoli numerici e dal disegno, si montano, oppure una coppia di ingranaggi, oppure una pluralità di coppie di ingranaggi, per la adeguata riduzione delle velocità di rotazione.


Ogni catena cinematica d´ingranaggi trasmette la rotazione (velocità) all´ingranaggio sole del riduttore planetario semplice, cioè al rispettivo albero della trasmissione epicicloidale semplice.

 

Da qui in poi, aumentano le difficoltà per gli amatori e professionisti, in quanto la trasmissione planetaria semplice ad ingranaggi, con 3 alberi rotanti, hanno caratteristiche diverse, che dipendono dal modello scelto. É necessario quindi, come indicato nel meccanismo di Antikythera, che ogni catena cinematica ad ingranaggi deve essere collegata con uno albero delle "ruote sole".

 

Inoltre, il riduttore planetario semplice ad ingranaggi deve avere un rapporto di trasmissione base uguale a meno uno (io = -1), come il meccanismo di Antikythera.

 

Ciò significa, che quanto si tiene fisso il porta-pianeti e si gira una "ruota dentata sole", l'altra "ruota sole" deve girare nel senso opposto.

 

Affinché il rapporto di trasmissione base è io = -1, il sistema planetario semplice deve avere 5 ruote, tutte con dentatura ed ingranamento esterno. Dei dettagli esposti non è permesso di cambiare nulla. Gli altri ricercatori ignoravano le proprietà della trasmissione epicicloidale composta, quindi non potevano calcolare né il numero di ruote dentate necessarie, né i numero corretto di denti di ogni ingranaggio.

 

Nel dispositivo brevettato la trasmissione epicicloidale composta contiene il sistema planetario semplice con i tre alberi rotanti ed ha un rapporto di trasmissione base io = -1

 

In una trasmissione epicicloidale composta come nel meccanismo di Antikythera, l'albero del porta-pianeti deve trasportare il risultato numerico verso l'esterno.

 

La trasmissione epicicloidale composta, così costruita, fa la somma algebrica delle due (2) rotazioni che arrivano alle "ruote sole" ed il risultato diviso per due lo esporta coll´albero di porta-pianeti. La velocità risultante dell´albero porta-pianeti può essere zero, positiva o negativa (conformemente alla definizione del senso di rotazione).

 

Nell'apparecchiatura secondo l'invenzione, i numeri dei denti degli ingranaggi sole, di due alberi del riduttore planetario semplice, con i 3 alberi rotanti ed le 5 ruote dentate, sono calcolati secondo le leggi valide per trasmissione epicicloidale composta, esaminati ed applicati.

 

Ebbene, sull'albero della grande ruota B1 cogli 223 denti e leggermente spostati verso retro, sono montati due ingranaggi di piccoli diametri; quello designato B2 ha 64 denti e l´altro sottostante designato B3 ha 32 denti. Tutti e tre gli ingranaggi (B1, B2, B3) sono montati sullo stesso albero, in modo da avere la stessa velocità, vale a dire tutti e tre fanno un solo giro in 365,24667 giorni. Questo particolare è molto importante per tutti movimenti seguenti di monitoraggio.

 

Va notato che il numero di denti calcolati, dipendono dalla méta, dall´obiettivo, e dalle dimensioni della costruzione. Può essere modificato solo il numero di denti della ruota B2, se i calcoli opportuni lo permettono e le dimensioni della costruzione lo rendono possibile. Nel caso proposto, il numero di denti di ogni catena cinematica è stato fissato.

 

5.2.2 La catena cinematica d´ingranaggi per il calcolo di 13,36842105 mesi siderali all'anno

 

La prima catena cinematica d´ingranaggi (B2-C1-C2-D1-D2-B4, nel disegno con tratteggiatura densa diretta dall´anglo alto a sinistra, verso basso a destra) della trasmissione epicicloidale composta, inizia colla ruota B2 e finisce (diciamo provvisoriamente) alla ruota B4, ed alla fine (la ruota B4) esegue 13,36842105 giri/anno e quindi simula i mesi siderali dell'anno.

 

La ruota B4 è concentrica e montata/fissata all'una estremità dell'albero tubolare dellaruota B2. L'albero della ruota B4 conduce attraverso l'albero tubolare della ruota B2 verso l'alto, vale a dire verso il lato frontale del meccanismo, oltre la ruota B2, e finisce così nello spazio tra ruota B1 e ruota gemella B1a.

 

La velocità di rotazione della ruota B4 è calcolata da: 1 * 64/38 * 48/24 * 127/32 = 13,36842105 Giri/anno ed ha un segno negativo, cioè l'ultima ruota B4 ha un senso di rotazione opposto al senso di rotazione della ruota B2; questo fatto significa che l'osservatore che sta davanti al lato anteriore vede la rotazione in senso orario (destrogiro) e l'osservatore che sta al retro la vede in senso antiorario (sinistrogiro).

 

Il senso di rotazione della ruota B4 subisce un cambiamento quando il movimento è introdotto nella ruota sole E2i e E2ii del riduttore planetario semplice colle 5 ruote dentate che sono le seguenti:


( E2ii ruota sole, J ruota folle serve per ottenere i = -1 etc , K1 pianeta, K2 pianetta, E5 ruota sole).

 

Le ruote pianeti K1 e K2 sono saldamente connesse tramite un albero comune e quindi hanno sempre la stessa velocità. Le ruote E2i e E2ii sono fabbricate identiche.

 

Alcuni ricercatori (Freeth, ecc) hanno un perno di collegamento e di fissazione delle ruote pianeti K1 e K2 erroneamente interpretato ed la misurata eccentricità tra gli centri degli ingranaggi pianeti che sono molto corrosi, hanno usato per calcoli, che secondo l´inventore non comportano nessun risultato utile e cosi si allontanano dallo scema della trasmissione epicicloidale composta.

 

Una seconda catena cinematica (B3-E1-E5, disegnata a sinistra dell'asse centrale B) comincia colla ruota B3 e introduce un giro ogni anno con un segno negativo nell'albero della ruota sole E5, del sistema planetario semplice coi 3 alberi rotanti ed le 5 ruote dentate.

 

Così in due alberi del riduttore planetario semplice sono introdotte due velocità di rotazione con sensi opposti; l´uno riceve 13,36842105 rivoluzioni all' anno e l'altro riceve soltanto (1) rivoluzione all'anno (cioè, un giro alla 365,24667 giorni).

 

Le due velocità di rotazione sono sommate algebricamente, come gia detto, e il risultato diviso per due, è trasmesso verso l'esterno, dal albero del porta-pianeti (porta-pianeti)

 

Si deve notare, che i progettisti del meccanismo di Antikythera non hanno usato l'albero del porta-pianeti per estrarre la velocità risultante (+13.36842105 -1) / 2 = + 6,184210525 giri all'anno, verso l´esterno), ma hanno utilizzato il corpo (disco) stesso del porta-pianeti per trasmettere la velocità di rotazione verso l'esterno e per guidare altre ruote dentate ed continuare le operazioni. L'esperienza pratica di alcuni secoli è qui inconfondibile.

 

Alla periferia del corpo (disco) del porta-pianeti del Meccanismo di Antikythera sono costruite due ruote dentate (E3 e E4) in modo che ambedue girano colla stessa velocità di rotazione cioè + 6,184210525 rivoluzioni/anno. Le ruote (E3 e E4) servono per trasmettere
il moto in altre catene dentate. Qui (con le ruote E3 ed E4) termina la trasmissione epicicloidale composta.

 

5.3 Le precedentemente identificate (calcolate) due velocità (13,36842105 Giri/anno e 6,184210255 giri/anno) sono utilizzate nel modo seguente:

 

Il senso di rotazione dell´albero che esprime i mesi siderali 13,36842105 Giri/anno, è come gia detto, per l'osservatore che sta al retro del meccanismo, negativo (invece è positivo per l'osservatore dal lato anteriore); la velocità della ruota B4 è trasmessa inalterata, tramite una catena cinematica col rapporto 1:1 verso la faccia anteriore e quindi il piccolo giradischi V2 che colla sua rotazione simula le fasi della Luna davanti al finestrino, ruota in senso positivo (destrogiro) per l´osservatore che sta davanti al lato anteriore.

 

Quindi, il piccolo giradischi V2 simula i 13,36842105 pleniluni nell'anno tropicale, ed alla piccola finestrina si poteva osservate le quattro (4) fasi lunari. Questa informazione era necessaria perché durante la Luna Nuova avvenivano e si poteva osservare le eclissi solari e lunari ed allora aspettarsi determinate condizioni di vento e climatiche. Informazioni molto utili per i marinai greci nel Mediterraneo.

 

La velocità 6,184210255 Giri/anno é estratta dalla ruota E4 con 223 denti (fabbricata alla periferia del disco porta-pianeti) ed é trasmessa tramite un'altra catena cinematica d´ingranaggi verso il lato anteriore; La catena cinematica serve anche per aumentare la velocità ai 366,24667 Giri/anno.

Con questa velocità (366,24667 Giri/anno), gira il disco centrale HG colla illustrazione del cielo notturno.

 

Qui la cosa cospicua e sorprendente è la stessa direzione di rotazione del disco centrale HG e della ruota E3 del porta-pianeti. Entrambi (porta-pianeti e disco centrale HG coll´immagine del cielo) ruotano in senso orario per l'osservatore del lato posteriore, il che significa, che il disco centrale HG colle stelle del cielo notturno, per un osservatore di fronte anteriore, gira in senso negativo (sinistrogiro). Nell´apparecchio brevettato la catena d´ingranaggi (dal E4 fino al disco centrale HG nella faccia anteriore) muove effettivamente in senso sinistrogiro il disco HG coll´immagine del cielo con 366,24667 rotazioni all'anno.

 

Il disco anulare centrale HG porta, com´è stato detto, l'immagine del cielo colle stelle della semisfera del nord e simula nella maniera descritta, sia l´anno astronomico (siderale) di durata di 366,24667 giorni, sia il giorno astronomico con una durata di 23 ore, 56 Minuti  e 3,46 secondi.


Cosi risulta anche il tempo astronomico, l' utilizzazione del quale pero in orologi astronomici nel Medioevo, la Chiesa cattolica l´aveva proibita, colla spiegazione che si tratta presumibilmente di creazione divina e allora non era permesso all'uomo terrestre di contaminarlo.

 

L'altro ingranaggio chiamato E3 (cioè quello di diametro più piccolo, fabbricato alla periferia del disco del porta-pianeti) ha esattamente 192 denti e non è permesso di avere un numero di denti diverso. La velocità originale 6,184210255 Giri/anno della ruota E3 viene raddoppiata dalla catena cinematica (E3-F1-F2-G1), e quindi risulta il numero 12,36842105 di mesi sinodici/anno, risultato utilizzato ulteriormente, cioé introducendolo nella catena cinematica G1-G2-I1 che conduce al piccolo puntatore/indice con centro di rotazione "I" e lo fa eseguire (1) rivoluzione all'anno.

 

La costruzione secondo il brevetto, prevede il ritorno della velocità di 1 giro/anno dall´ asse "I" usando gli stessi assi (I e G), tramite una nuova catena cinematica di ingranaggi ed il moto viene trasmesso al puntatore maggiore col centro in G, situato nella metà inferiore del retro; (G) è il centro delle 4 scanalature in forma spirale; lo Puntatore/indice G esegue allora 4 giri in 18 anni cioè realizzare il ciclo di Saros. Si sottolinea, che le dimensioni degli ingranaggi nel dispositivo secondo l'invenzione e le distanze fra gli assi usate, corrispondono esattamente alle distanze misurate fra gli assi dei frammenti originali e sono state applicate fedelmente; si è constatato che l'accuratezza e precisione di fabbricazione delle distanze fra gli assi, é spesso nell'intervallo 1/10 mm.

 

6. Le catene cinematiche d´ingranaggi per gli indici della metà superiore del retro

 

Ci sono ancora altre due catene cinematiche di ruote dentate che conducono alla metà superiore del retro (lato posteriore del dispositivo) che devono essere spiegate.

 

La catena cinematica d´ingranaggi B2-L2-L1-M1-O2-O2-N1 inizia col´ ingranaggio B2, che come è stato detto, compie un (1) giro completo ogni 365,24667 giorni

 

È interessante notare, che i progettisti degli ingranaggi del meccanismo di Antikythera hanno scelto per le ruote dentate L1, L2, M1 numeri di denti e diametri adeguati, in modo che risultasse una (1) rivoluzione/anno ad un determinato punto di costruzione (qui sul albero M) cioè hanno saputo portare 1 giro/anno ad un punto specifico e poi ramificare la costruzione e introdurre questa (1 rivoluzione/anno) in due diverse catene cinematiche.

Questa bella soluzione progettuale in correlazione colla trasmissione epicicloidale composta e col'orologio ad acqua, tradiscono una tradizione di alcuni secoli con meccanismi ad ingranaggi.


Sfortunatamente, questa bella soluzione come pure quella della trasmissione epicicloidale composta, non sono state riconosciute da tutti i ricercatori precedenti e di conseguenza hanno adottato ed introdotto ipotesi difettose.

 

Gli ingranaggi della catena cinematica M2-O1-O2-N hanno numeri di denti appropriati in modo da dare una rotazione in senso destrogiro al puntatore/indice N (o ZN) nella metà superiore del retro, cioè il puntatore N supportato dal perno scivola entro le 5 scanalature della superficie, che rappresentano il calendario antico greco del Meton, che ha un ciclo di 19 anni.
Il puntatore N (supportato dal perno) fa esattamente 5 giri in 19 anni.
Dopo 19 anni, il puntatore N (o ZN) deve essere (colla commutabile Manovella) riportato in posizione di partenza.

 

L'altra catena cinematica, che riceve pure la rotazione di un (1) giro all'anno dell'albero M, prosegue la trasmissione cogli ingranaggi M-N-Λ e dà il moto al puntatore  che ruota entro il piccolo cerchio con i nomi dei luoghi (ΟΛΥΜΠΙΑ, ΝΕΜΕΑ, ΙΣΘΜΙΑ, ΝΑΑ) (= Olympia, Nemea, Isthmia, Naa) indicando cosi la data dei Giuochi Olimpici. Il puntatore  esegue così una (1) rivoluzione ogni quattro anni perché i Giuochi in Olimpia sono svolti ogni 4 anni.

 

7. La proiezione del sole nello zodiaco e i 365 piccoli fori sulla lastra per impostare il simbolo del sole SS

 

Infine, c´è da spiegare il significato e la funzione dei 365 piccoli fori perforati nella lastra circolare per l´imboccatura dello spillo  coll´immagine del Sole SS e commentare lo spostamento quotidiano levogiro dello spillo coll´immagine del sole. I 365 fori si vedono nello spazio libero formato fra disco anulare con i nomi dei mesi del calendario antico egiziano (che ruota in senso destrogiro) ed fra il disco fisso di bronzo circondante, con i nomi delle 12 costellazioni, incise con lettere greche.

 

Gli astronomi greci avevano osservato e misurato, che il globo celeste compie un giro completo in meno di 24 ore (ossia il 23 ore, 56 minuti e 3,46 secondi). La differenza di 3 min, 56,54 sec in confronto alle 24 ore piene del giorno (meno 23 h, 56 min., 3.46 sec) realizzano esattamente un giorno all'anno. Questo giorno in più era necessario affinché il sole ritornasse nella posizione di partenza.

 

Inoltre, hanno osservato e anche valutato, che il sole rispetto alla stessa stella fissa era ogni giorno un po' ritardato.

 

Questa rotazione lenta del sole (rispetto alle stelle fisse) i astronomi greci hanno interpretato come moto rotatorio retrogrado (cioè verso indietro), rispetto alle costellazioni del ciclo zodiaco.

Ogni giorno la posizione del sole era così proiettata e l´utente potrebbe riconoscere in che segno zodiaco si trovava il sole.

Per i progettisti del meccanismo di Antikythera, è stato quindi necessario trovare il modo d´esplicare al utente, secondo l'insegnamento astronomico di allora, la posizione del sole rispetto al ciclo zodiaco. I 12 segni delle costellazioni erano incise sulla piastra fissa, circostante il cerchio con i 365 fori.

 

Hanno risolto il problema in maniera molto elegante cioè hanno perforato i 365 fori nel anello abbassato rispetto alla piastra fissa, corrispondenti ai 365 giorni del calendario antico egiziano ed hanno lasciato al utente di trasportare quotidianamente a mano lo spillo coll´ immagine del sole in senso antiorario da un foro al prossimo. In questo modo lo spillo coll´immagine del sole trascorreva tutte le costellazioni durante l´anno e dopo 365 giorni tornava al punto di partenza, del resto come il corpo celeste.

 

Era un errore dei ricercatori precedenti di supporre che i piccoli fori erano 366. Così, dopo 30 anni il sole sarebbe ritardato di una larghezza di costellazione, proiettato alle stelle fisse.

Tenuto conto che il meccanismo di Antikythera mostrava anche un´indicazione del calendario di Kalippos, questo significa che il dispositivo era progettato per un periodo minimo di 76 anni.

Dopo 76 anni pero lo spillo coll´immagine del sole sarebbe ritardato di quasi 2,5 ampiezze di costellazioni cioè di ca. 76° rispetto alla posizione reale del corpo celeste nel cielo. Questo sarebbe un errore grave degli ingegneri di "S F E R O P O I I A " (= costruttori di globi celesti ruotanti), cosa non concepibile, vista la precisione ed il know-how che emettono i frammenti dello dispositivo.

 

Infine, sia notato che gli antichi progettisti greci del meccanismo di Antikythera hanno scelto nel dispositivo per la distanza fra i due centri di rotazioni B (alberi rotanti B1, B1a, B2, B3, B4, B6) e E (alberi rotanti E1, E2i, E2ii, E5), la distanza corrispondente fra la Stella Polare ed il polo dello ciclo eclittico (percorso dal sole nel cielo), se il globo celeste ed il ciclo del percorso eclittico del Sole sono disegnati secondo una proiezione stereografica sull´ piano del Equatore celeste.

La proiezione stereografica del globo celeste e dell´eclittica sul piano del equatore celeste è un'invenzione di Ipparchos. Il disegno e la costruzione del meccanismo di Antikythera corrisponde all'invenzione ed ai dati dell´ astronomo Ipparchos e questi dati sono stati utilizzati nel dispositivo secondo l'invenzione.

 

Meccanismo di Antikythera con un planetario, calendario, ed operato da un Orologio ad energia idraulica oppure elettrica

                                   RIASSUNTO

Col dispositivo brevettato è diventato per la prima volta possibile realizzare tutte le indicazioni che emergono dai frammenti, noti come "Meccanismo di Antikythera", utilizzando un orologio con Ore di ISIMERIA (azionato da energia idraulica, elettrica o meccanica), simulare e mostrare (soprattutto sul fronte del dispositivo) alcune funzioni
e risultati, come p.es. :

 

1.a. La circolazione annuale destrogira del sole esattamente in 365,24667 giorni tramite uno disco ruotante sul fronte del dispositivo, secondo l'insegnamento dell´ Astronomia degli antichi greci, del 2° secolo p.a.n.

b. la posizione giornaliera del sole proiettato nello ciclo Zodiaco durante l´annuale rotazione
c. la rotazione giornaliera sinistrogiro dell'immagine del cielo intorno alla Stella Polare in 23 ore 56 minuti e 3,46 secondi (simulazione del tempo astronomico)

d. Simulazione di 13,36842105 mesi siderali (astronomici) dell'anno tropicale

e. Simulazione dei 13 pleniluni all'anno e le 4 fasi della luna durante una rivoluzione

f. il calendario dei sette (7) giorni della settimana in una sequenza continua

g. Simulazione dell'antico calendario egiziano, tramite un anello con rotazione destrogiro,
con i nomi dei 12 mesi ed i 365 giorni/anno.

 

2. È stato ancora possibile per la prima volta mostrare sul retro del dispositivo con un orologio azionato con energia elettrica, meccanica o idraulica, le seguenti funzioni:

2a. realizzare i 6940 giorni nei 235 mesi sinodici, del ciclo di 19 anni del calendario antico
greco, di Meton, ed indicarli con l´aiuto di un puntatore, che esegue esattamente cinque (5) giri in 19 anni

b. realizzare il ciclo di periodo di 4 anni per indicare l´inizio dei Giuochi Olimpici nelle Grecia antica

c. osservare con un puntatore, che fa solo un giro in 76 anni, il ciclo del calendario di Kalippos di 76 = 4 * 19 anni

d. realizzare il cosi detto ciclo di Saros dei 18 anni, al uopo di prevedere le eclissi lunari e solari che si ripetono circa ogni 6 mesi.

e. osservare i 12,36842105 mesi sinodici dell'anno tropicale e la durata di ogni Mese sinodico in un cerchio (diviso in 12,36842105 archi) dove un puntatore/indice fa 1 giro in 365,24667 giorni.

 

3. All'interno del meccanismo sono determinati/fissati tutti gli ingranaggi ed calcolati i numeri esatti dei denti, di ogni uno.

3a. In piú, è riuscita la sincronizzazione di tutti i movimenti interni, portando il moto da un ingranaggio montato sull´ albero del indice del giorno del orologio con ore di Isimeria, ad una ruota centrale B1, ed in seguito trasmettere i movimenti sincronizzati alle catene cinematiche che partono da B1. Cioé è riuscito cogli attrezzi (Puntatore/Indice, anello,
oppure disco) montati alla fine di ogni catena cinematica, dimostrare la interdipendenza fra i fenomeni celesti con il calendario antico greco, di Meton, col ciclo di 19 anni,e col calendario antico egiziano, (fabbricato ed) in vigore ca. 120 anni p.a.n.

b. Ci sono ancora rivelati tutti i dettagli di costruzione e di calcoli di progettazione di una complicata trasmissione epicicloidale composta (unica nel mondo)

c. Si è dimostrato che la distanza fra gli assi paralleli B (centro di rotazione degli alberi B1, B1a, B2, B3, B4, B6) ed E (centro di rotazione degli alberi E1, E2i, E2ii, E5) è cosi scelta che corrisponde alla distanza fra il Polo dell´Eclittica e la Stella Polare, se il globo celeste e il ciclo di eclittica sono proiettati in modo stereografico dal polo celeste Sud sul piano del equatore celeste.

La proiezione stereografica del Globo Celeste e dell´Eclittica sull' Equatore Celeste è un'invenzione di Ipparchos. I dati di progettazione del meccanismo di Antikythera corrispondono alle invenzioni dell'astronomo greco Ipparchos, e questi dati scoperti fra i frammenti recuperati, sono applicati nel dispositivo brevettato.

Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2015 22:51

Meccanismo di Antikythera

                                   dal Dr. -Ing . th Sartoros

Nel presente articolo si presenta un dispositivo degli antichi Greci, che secondo molti storici non dovrebbero esistere. Non dovrebbe esistere perché è associato ad una scienza che gli antichi Greci presumibilmente non avevano sviluppato. Gli antichi Greci avevano,  filosofia, astronomia, matematica , geometria , teatro , costruzioni navali, mineralogia, musica, poesia , pittura , scultura, architettura , Olimpiadi , pianificazione urbana , medicina, farmacia , botanica , e tutti i tipi di scienze , delle arti e del commercio , ma a quanto pare nessuna tecnologia degli ingranaggi e non hanno realizzato nessun calcolatore ad ingranagi . Secondo molti storici , gli antichi Greci trovavano delle soluzioni teoriche ed i Romei delle soluzioni pratiche. Questa opinione diffusa vienne a confutare un Meccanismo recuperato dalla profondità dell Mare dell'Egeo.

 

Dopo essere salvato da una profondità di 42 m. nel Mar Egeo nei pressi dell'isola di Antikythera, recuperato da pescatori di spugne nel 1900 DC da un naufragio romano , che era caricato di sculture e beni culturali saccheggiate dalle città Greche , il gruppo ha ottenuto il primo nome "lastre di bronzo " e finì in una scatola di legno ; dopo la cernita dei reperti nel Museo Archeologico di Atene il Gruppo è finito con un secondo Nome di " grumo" in un bidone della spazzatura .

 

Gli archeologi  dagli altri reparti (statue bronzee e marmoree , ecc) del Museo erano entusiasti e nessuno ha dato attenzione  al " grumo" . E ' una manna dal cielo che le lastre di bronzo hanno sopravvissuto della demolizione . Il ministro greco della Cultura, Valerio Stais quando caminava attraverso i regali e i rifiuti del Museo Archeologico ha scoperto i Grumo e lo ha preso nel suo ufficio ; ha scoperto nel grumo alcuni ingranaggi e lettere greche e nell anno 1902 ha lanciato il primo articolo in un giornale di Atene che trattava di un meccanismo misterioso ad ingranaggi con lettere greche .

 

Il ministro stava rischiando non solo la sua credibilità e reputazione, ma anche il suo posto ; ha raccolto da i critici solo risate dispettose e sarcastiche . Ingranagi dai Greci ? quasi nessuno lo credeva .

 

Sino 1934 , la Grecia ha visuto una serie di guerre locali , la guerra dei stati della penisola Balcanica , la prima guerra mondiale, una sconfitta militare nel 1923 , seguita da colpi di stato e dittature militari;

il Grumo era stato dimenticato . Solo nel 1934 , l'ammiraglio greco Theophanidis ha fatto degli schizzi degli ingranaggi e delle parole che poteva leggere, e fornisce un rapporto in francese sui reperti dal mare di Antikythera . Poco dopo si e interessato l'archeologo tedesco  Rehm , ma la 2a guerra mondiale porta le indagini di nuovo ad un punto morto .

Metà degli anni '50 si interessa al grumo uno scienziato americano di nome Derek de Sola Price 

Allo stesso tempo , anche un Greco di fisica Nucleare, Charalampos Karakalos, era occupato con il grumo . Un caso fortuito porta i due uomini a lavorare insieme . Price ha pubblicato nel 1974 , dopo quasi 20 anni di intense indagini , i risultati delle sue ricerche, dal titolo provocatorio "Gears from the Greeks " ossia Ingranaggi dai Greci e il dispositivo ottiene il nome di " meccanismo di Antikythera ", col cui è diventato famoso nel mondo di oggi . Nessuno osa da allora ad sostenere che gli antichi Greci non avevano nessuna tecnologia di ingranaggi .

 

Non è piu un " grumo"  , ma si è rivelato di essere uno dei più complessi ed enigmatici meccanismi di tecnologia di punta dal mondo antico, fino ad oggi unico nel mondo, da visitare presso il  Museo Archeologico di Atene .

 

Per 100 anni , archeologi , fisici , matematici , storici , ingegneri, orologiai , e dilettanti si occupano in tutto il mondo del meccanismo unico nel suo genere ; chi l'ha costruito ? che cos´ era ? come funziona definitivamente ? Con quale matematica gli antichi Greci hanno risolto tali problemi difficili di catene cinematiche dentate ? Quanti ingranaggi contiene, e come é stato montato; qual´é il numero dei denti degli inganagi del meccanismo ? Quali macchine utensili ed attrezzature e con quali dispositivi divisori del cerchio erano fabricati i denti degli ingranaggi ?

 

Seguono brevemente, la storia del salvataggio del dispositivo , il nome e tentativi di ricercatori precedenti , ed i miei risultati ( con riferimento al mio brevetto tedesco No. DE 10 2010 015 501 )

 

Il dispositivo contiene una serie di invenzioni dei grandi pionieri antichi Greci e cioè :

 

> Del'ingegnere Archimede, con un ingranaggio planetario composto,

> Del Astronomo Ipparchos, con la proiezione stereografica del cielo e del cerchio della Ecliptica , i valori misurati da Ipparchos del tempo di rotazione del sole intorno alla terra in    365.246667 giorni, bensi la durata del mese sinodale di 29.5303030 giorni, il numero dei 13.36842105 mesi siderali ( astronomici ) in un Anno , la durata del mese siderale , la durata del giorno astronomico di 23 St. 46 min e 3,46 sec , ecc

> E infine la conoscenza dei libri di Matematica del grande matematico Diofanto .

> Un quarto nome " Ktisibios "  si nasconde ancora dietro i frammenti del meccanismo 

 

I risultati e le funzioni del Meccanismo vengono riassunti nel brevetto di cui segue una breve deschrizione:

 

In prima pagina ci sono: 7 parti rotanti ; vale a dire, un orologio con ore di ISIMERIA, all'angolo superiore sinistro ; accanto al orologio viene indicato il giorno della settimana, visualizzato nella settimana di sette giorni ; al centro un grande anello con i dodici mesi del calendario egiziano; il grande disco centrale sinistrogiro con l'immagine del cielo boreale; l'anello zodiaco con i nomi greci delle costellazioni stellari e non visibili;  365 piccoli fori per il posizionamento di un spillo con una figurina d'oro per simulare la posizione del sole ; leggermente a destra sotto, la piccola finestra per la simulazione delle quattro fasi lunari

 

Il resto della superficie libera anteriore è stato usato come Parapigma cioè contiene delle informazioni sulla configurazione e impostazione delle stelle. In alto nell angolo a destra, la probabile posizione della Orologio Anaforico  con lo gnomone.

 

Sul retro ci sono: in alto a metà 5 anelli elicoidali, separati da piccoli canali; ogni anello é diviso in 235 piccoli archi corrispondenti al numero di mesi synodici in un calendario Metonico Greco con un ciclo di ripetizione di 19 anni . Il numero 19 era chiamato numero d'oro .

Il Meccanismo è stato quindi indubiamente realizzato per una durata di 19 anni e ha realizzato lo calendario dei Greci antici, che é molto piu più difficile e complicato di quelo degli Egiziani.

 

Nella metà superiore del retro si trova un piccolo orologio che serve per la visualizzazione del inizio dei Giochi Olimpici in Olimpia , Nemea , Isthmia , Naa; 

un orologio per il calendario di Kalippo di 76 anni sembra essere inserito.

 

Nella metà inferiore del retro sono visibili 4 anelli di forma elicoidale , ed ogni uno é diviso in 223 piccoli Archi per la realizzazione del ciclo caldeo di 18 anni , chiamato anche ciclo di Saros , per la previsione delle eclissi lunari e solari .

 

Un piccolo puntatore nella metà inferiore mostra la durata e la fine di ogni mese synodale dei 12,36842105  in un anno; informazioni necessarie per la previsione delle eclissi lunari e solari .

 

In sintesi:

 

Si tratta di un unico Dispositivo ad ingranaggi combinato calendario-planetario.

 

Percio che riguarda gli Ingranaggi si puo dunque affermare che i greci gli avevano già nel 7 secolo AC e realizzato un ciclo del calendario con durata di 8 anni chiamato  OKTAETIRIS ; i Il Calendario di ciclo di ripetizione die 8 anni era valido in Grecia fin da 540 aC sino a 432 aC.

 

Il mio modello del meccanismo Antikythera presentato nell brevetto è costituito da almeno 50 ruote dentate la cui fabbricazione è molto difficile perché molti numeri di denti sono numeri "primi " Si chiamano Numeri primi qelli numeri che hanno come divisore se stesso e l unitá .

Come è noto , i numeri primi degli ingranaggi sfidano gli ingegneri di produzione di oggi .

 

Usualmente i Numeri primi, scelti come numero di denti degli ingranaggi , vengono sistematicamente evitati ancora oggi perche è molto difficile produrli con le macchine convenzionali ; fino a pochi anni fa erano le attrezzature per macchine fresatrici convenzionali addatte a compiere la division de cerchio in un numero primo di settori, erano molto costose e tali attrezzature difficili nell imparare il maneggio. Apparechiature di divisione del cerchio sono dispositivi , con cui un cerchio viene diviso in un numero arbitrariarmente grande di piccoli archi (angolo); Le apparechiature di Divisione del cerchio sono indispensabili per la produzione di ingranaggi .

Gli antichi greci avevano già apparechiature divisori del cerchio fin dai tempi di Pitagora (560 aC) e ovviamente erano in grado nell anno 120 -140 aC di fabbricare meccanismi , come il meccanismo di Antikythera , e superare le difficoltà di fabbricazione di ingranaggi . (vedi Literatura Greca)

 

Il meccanismo di Antikythera con molti ingranaggi con numeri primi come numeri di denti come p.e. 223 , 127 , 59 , 61 , 37 , 19 , 17 , dimostra che senza i divisori di cerchio non sarebbe stato possibile la fabricazione esatta .

 

Si deve inoltre sottolineare che gli ingranaggi possono essere prodotti solo in macchine fresatrici , e il meccanismo di Antikythera dimostra che gli antichi greci , oltre ai torni avevano anche fresatrici . Theognis (6 secolo aC ) cita i torni  come macchine utensili note e Platone cita torni più volte, con i quali venivano fabbricate anche delle sfere.

 

 

Gli archeologi hanno scoperto nel area del Nekromanteion di Dodona nel nord della Grecia delle ruote per arpionismi , e flange con fori ad asola; queste possono essere viste nel Museo di Ioannina e vengono datate approssimativamente dal 4° secolo aC; Le ruote scoperte per gli arpionismi hanno una forma identica come parti di macchine utensili del 1960 .

 

Da parte dei critici non hanno mai considerato questa prova di tecnologia greca.

 

Le fotografie presentate degli arpionismi (ruote di bloccaggio) sono una sfida per i critici

 

Il meccanismo di Antikythera era azionat da un Orologio idraulico con ore die ISIMERIA (ore come nei nostri moderni orologi ) . Questo dettaglio potrebbe essere una imitazione del famoso orologio ad acqua di Ktisibios ( contemporaneo di Archimede ) . L' orologio ad acqua di Ktisibios era in funzione per circa 200 anni ed è stato descritto da Vitruvio ( 200 anni dopo la istallazione pubblica del orologio ) con molta ammirazione . La mia ricerca é in corso.

Gli antichi astronomi greci hanno utilizzato le ore di ISIMERIA per descrivere la durata e i fenomeni celesti , (giorno astronomico , i tempi di rotazione del sole e della luna e le eclissi solari etc );Presso il popolo greco godeva di una certa preferenza l'orologio solare e quello anaforico .

 

Nel mio modello originale (brevetto) del meccanismo di Antikythera l energia di azionamento é elettrica.

Il meccanismo di Antikythera include un calcolatrore ad ingranaggi ; con il suo co-compound ingranaggio epicicloidale può eseguire delle Addizioni, Sottrazioni e divisioni con estrema precisione di 8 cifre decimali , e questo è ciò che provoca l'ammirazione di tutto il mondo .

 

Si tratta cioé di una testimonianza unica di matematica applicata degli antichi greci nei meccanismi ad ingranaggi per la produzione propria di ingranaggi , applicata anche nelle costruzioni die meccanica di precisione , nei dispositivi astronomici , orologi, planetari , ecc.

 

Il meccanismo di Antikythera funziona anche come un planetario ;

 

Il disco centrale visto nella parte anteriore rotante in senos sinistroso e portante l'immagine del cielo settentrionale è parte del planetario e realizza una rotazione in 366.246667 giorni in un anno ; Quindi mostra la rotazione quotidiana della sfera celeste con le stelle fisse in 23 St. , 56 min , e 3,46 sec con una deviazione di 0,64 sec cioè ha assimilato il tempo astronomico , il giorno astronomico , e l'anno astronomico .

 

Il Meccanismo di Antikythera consente inoltre la previsione delle eclissi lunari e solari con deviazione di pochi minuti .

Il Meccanismo di Antikythera simulava il periodo orbitale esatto del Sole intorno alla Terra in un sistema geocentrico in 365,246667 giorni, e indicava i 12,36842105 mesi sinodici in un anno .

 

I valori per la durata del giorno astronomico , per l'anno tropicale e mesi sinodici con una prezisione die 8 cifre dopo la virgola , sono noti dall'antica letteratura greca e il meccanismo di Antikythera realizza indicazioni in tre schermi di meno di 1 secondo.

 

I dettagli notificati e i valori di tempi realizzati bensi la proiezione stereografica del cielo scoperto nel meccanismo di Antikythera , mi permettono di concludere che il dispositivo viene dalla scuola di Ipparchos ; l' astronomo greco Ipparchos visse circa 180-120 aC cioe  al momento della produzione del meccanismo di Antikythera .

 

Una grande sorpresa è stata la scoperta dei nomi dei mesi di un calendario corinzio nella

 metà superiore del retro , dove viene realizzato il ciclo metonico di 19 anni del calendario greco;

 

il calendario metonico era in Grecia in uso dal 432 aC sino il 46 aC . ;

 

La citta di Siracusa, dove visse Archimede , era una colonia di Corinto . Potrebbe essere il dispositivo da Corinto o Siracusa ?

 

L alternativa che il dispositivo sia costruito da discepolii della scuola di Ipparchos verra indagata.

 

Molti americani / francesi / inglesi studiosi hanno sostenuto che il complicato calendario metonico ( introdotto nella GR nell'anno 432 aC ) con i 6.940 giorni in un ciclo di 19 anni, dove alcuni anni contenevano 13 mesi , mentre altri anni aveva solo 12 mesi , e la durata dei mesi era per alcuni di 30 giorni mentre per altri soltanto di 29 giorni , non è mai stato costruito con ingranaggi .

 

Si tratta dunque di un grand errore del presunti studiosi .

 

Il meccanismo di Antikythera dimostra oltre ogni dubbio l'alto livello di Scienze degli antichi greci.

 

 Si pone la domanda: Ebbene, come sono sparite le nozioni scientifiche degli antichi greci ?

 

Il cristianesimo ha distrutto circa 11.000 die antichi tempii greci .

 

Le colonne di meno di 10 rimanenti , ma perfettamente costruiti tempii antici greci

 possono essere ammirare oggi in Grecia e in Sicilia .

 

Le Colonne di marmo degli altri tempii sono stati spesso utilizzati per la fabbricazione di asbesto

 

Gli imperatori bizantini ci sono riusciti nel anno 1050 di introdure il cristianesimo nella Grecia del Sud  e sostituire la religione antica greca. Al uopo sono vietati i Giochi Olimpici e l'antica religione greca e spesso ordinato lo trasporto dei pilastri dei tempii antichi alla capitale (Costantinopoli) , dove hanno costruito chiese. Tuttavia , molte usanze dell'antica religione greca vivono ancora nel subconscio del popolo greco .

 

Un destino simile avevano anche le macchine utensili , i planetari , Orologi degli antichi greci ; cioe sono finiti in gran parte nelle fornaci per la produzione di nuove parti metalliche .

 

Nel 1204 hanno assediato e conquistato Costantinopoli , i crociati della 4 Crociata , hanno tutto saccheggiato da Costantinopoli e portato tutto in Europa occidentale ( Venezia / Italia , Svizzera , Francia, Inghilterra , Belgio, Germania ) . I crociati hanno sterminato circa 1/4 della popolazione di Costantinopoli ; un altro ¼ della popolazione é fuggiti ai siti greci lungo il Mar Nero dall'Asia Minore . Molti Greci seguivano ( come prigionieri ) con l'attrezzatura saccheggiate i crociati a ovest, dove hanno mostrato ai " Φράγκους " il funzionamento delle macchine e delle attrezzature .

 

Alcuni oggetti culturali rubati (icone , statue, e attrezzature ) possono essere amirati nei musei europei .

 

Anche nelle chiese cattoliche della Capitale Europea della Cultura 2010 , la cittá di Essen, si trovano sculture saccheggiate da Costantinopoli .

 

La domanda che mi sono messo è stata però di trovare : se altre costruzioni di planetari o di orologi ad ingranaggi venivano realizzate in Europa occidentale secondo il Modello del meccanismo di Antikythera , dove prevale il ruotismo epicycloidale composito.

 

Infatti, il ruotismo epicycloidale si trova nelll'orologio astronomico della cattedrale gotica di Strasburgo / Francia , costruito da Dasypodius nel'anno 1574, e successivamente é stato realizzato nelle costruzioni di Baldewein 1584 e del Jost Bürgi e infine si trova in in un brevetto del Pequeur & Perellet francese del 1823 per simulare il tempo di circolazione della luna  ed il mese sinodico . Si riepiloga che ci sono voluti circa 2000 anni affinche l´ umanità inventato quello che gli antichi greci negli anni 120-140 aC hanno costruito .

Ultima modifica il Martedì, 13 Maggio 2014 18:21

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